Il corto per salvaguardare i leoni con la voce di Panariello

Con la voce narrante di Giorgio Panariello il cortometraggio “The last call”, della campagna di sensibilizzazione “I Love Lions”, presentato alla Festa del Cinema di Roma si focalizza sulla salvaguardia del leone in Africa. Nato in collaborazione con National Geographic Italia è un progetto benefico collegato ad una ricerca fondi. Negli ultimi 40 anni i leoni sono passati da 200mila a soli 30mila.

Secondo i dati rilasciati recentemente dall’Unione internazionale per la conservazione della natura (IUCN), il numero dei leoni che popolano le savane dell’Africa si è ridotto dell’80%, da 200 mila a 30 mila, nell’arco di 40 anni, a causa del bracconaggio, della caccia legale e dell’antropizzazione dei territori, circoscrivendone la diffusione da tutto il continente a specifiche aree ristrette.

“Ho sempre amato i leoni – racconta il regista Brando Quilici – e quando sono stato incaricato di realizzare questo filmato ho pensato fosse una buona opportunità per ricordare quanto sia importante non solo ammirarli, ma difenderli dal pericolo di estinzione che oggi li minaccia”
“The Last Call” (L’ultima chiamata) affronta la questione dal punto di vista del leone stesso, “re della foresta” e simbolo di virtù e qualità positive in molte culture. Mostra al pubblico come, paradossalmente, l’essere che sta mettendo a repentaglio la sua sopravvivenza – l’uomo – sia anche l’unico in grado di aiutarlo. Immagini evocative degli splendidi paesaggi africani, unite al testo firmato dallo scrittore toscano Marco Vichi, e interpretato dalla voce di Giorgio Panariello, contribuiscono a far riflettere su quale sia il rischio reale in Africa, se non si interverrà in tempo e in maniera concreta. La locandina del film è realizzata dall’illustratore Andrea Mancini.

Il cortometraggio è collegato a una raccolta fondi destinata a WIldlifeDirect, organizzazione non-governativa impegnata nel proteggere il patrimonio della fauna selvatica. Sono vari i progetti della ong per la salvaguardia dei leoni. Tra questi: la promozione dell’invenzione di Richard Turere, un ragazzo keniota, che ha sviluppato un sistema per difendere i recinti degli animali domestici dagli attacchi dei leoni attraverso luci intermittenti; l’educazione del pubblico del Nairobi Park attraverso il monitoraggio e la cura dei leoni presenti nel parco; la creazione di una anagrafe nazionale dei leoni del Kenia in modo da poter creare un database accessibile al pubblico, e un programma televisivo nazionale, NTV Wild, che racconta la vita dei leoni per sensibilizzare e superare il conflitto uomo-animale.

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