Canone Rai

DECRETO 13 maggio 2016, n. 94 CANONE RAI

(GU n.129 del 4-6- 2016)
Vigente al: 5-6- 2016

Per «canone» si intende il canone di abbonamento alla televisione per uso privato.

Per «imprese elettriche» si intendono le imprese controparti dei contratti di vendita di energia elettrica, nel mercato libero o nell’ambito del servizio di maggior tutela, con i clienti finali domestici, tenute alla riscossione del canone.

Per «tipologia clienti residenti» si intendono: i clienti domestici titolari di punti di prelievo cui si applica la tariffa D2; i clienti domestici titolari di punti di prelievo cui si applica la tariffa D3 che abbiano dichiarato all’impresa elettrica la propria residenza nel luogo di fornitura.

Acquirente Unico S.p.a., con modalita’ approvate dall’Autorita’, rende disponibili mensilmente alle imprese elettriche, tramite il Sistema informativo integrato, le informazioni necessarie all’addebito del canone nelle fatture.

Il pagamento del canone avviene in dieci rate mensili, addebitate sulle fatture emesse dall’impresa elettrica.

In sede di prima applicazione, nella prima fattura emessa successivamente al 1° luglio 2016 sono cumulativamente addebitate tutte le rate scadute nell’anno in corso.

In caso di pagamento parziale della fattura elettrica senza indicazione da parte dell’utente dell’imputazione delle somme pagate, l’imputazione avviene prioritariamente alla fornitura elettrica.

In nessun caso il mancato pagamento del canone comporta il distacco della fornitura di energia elettrica.

Ai fini della dichiarazione di non detenzione gli utenti utilizzano esclusivamente il modello approvato con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate. Il modello e’ pubblicato sul sito istituzionale dell’Agenzia delle entrate.

L’Agenzia delle entrate, l’Acquirente Unico S.p.a. e le imprese di energia elettrica, trattano i dati personali per le attivita’ di cui al presente decreto in qualita’ di titolari del trattamento – ciascuno per la parte di propria competenza – nel rispetto della vigente normativa, con particolare riguardo ai principi di pertinenza, non eccedenza ed alle misure di sicurezza previste dal Codice per la protezione dei dati personali di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, e successive modificazioni.

 

Richiesta di rimborso del Canone di abbonamento alla televisione per uso privato pagato mediante addebito nelle fatture per energia elettrica  

È stato approvato il modello di istanza di rimborso del canone di abbonamento alla televisione per uso privato, con le relative istruzioni. Il modello è utilizzabile per la richiesta di rimborso del canone di abbonamento alla televisione per uso privato pagato mediante addebito sulle fatture per la fornitura di energia elettrica ma non dovuto, da parte del titolare del contratto o degli eredi.

L’istanza di rimborso è presentabile:

– telematicamente, a partire dal 15 settembre 2016, tramite la specifica applicazione web disponibile sul sito Internet dell’Agenzia delle Entrate;

– a mezzo del servizio postale (unitamente a copia di un valido documento di riconoscimento) con raccomandata al seguente indirizzo: Agenzia delle Entrate, Direzione Provinciale 1 di Torino, Ufficio di Torino 1, S.A.T. – Sportello Abbonamenti Tv – Casella Postale 22 – 10121 – Torino (To).

Il modello (sotto riportato) è inoltre disponibile sui siti www.agenziaentrate.gov.it e www.canone.rai.it. Nell’istanza di rimborso è prevista l’indicazione del motivo della richiesta riportando una delle causali indicate nelle istruzioni.

La verifica dei presupposti della richiesta di rimborso sarà effettuata dall’Agenzia delle Entrate.

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