Antenore informa: addebito del canone Rai in bolletta, come funziona

Il 4 luglio 2016, l’Acquirente Unico ha reso disponibili, alle società di vendita di energia elettrica, le liste definitive dei nominativi per il primo addebito del canone Rai.

Nella prima fattura emessa dopo il 1 luglio 2016 vengono addebitate tutte le rate scadute dalla società di vendita che risulta con certezza essere titolare del contratto alla data del 1 luglio 2016.

In caso di attivazione di una nuova utenza dopo la fattura con scadenza nel mese di ottobre, il canone Rai viene addebitato in un’unica soluzione nella prima rata dell’anno successivo.

In caso di nessun componente della famiglia titolare di contratto elettrico, oppure per gli utenti allacciati a reti non interconnesse con la rete nazionale (isole), il pagamento avviene tramite versamento unitario entro il 31 ottobre 2016.

Riversamento dei canoni Rai incassati

Le somme riscosse dalle società di vendita a titolo di canone Rai sono riversate mediante versamento unitario (ex art. 17 d.lgs. 241/97 -> versamento unitario), entro il 20 del mese successivo a quello di incasso; comunque l’intero canone Rai riscosso è riversato entro il 20 dicembre di ciascun anno. Le somme riscosse nel mese di dicembre sono riversate entro il 20 gennaio dell’anno successivo.

In caso di pagamento parziale della fattura elettrica senza indicazione da parte dell’utente dell’imputazione delle somme pagate, l’imputazione avviene prioritariamente alla fornitura elettrica.

In caso di mancato pagamento totale o parziale della fattura comprensiva del canone Rai, l’impresa elettrica invia solleciti al cliente con le modalità ordinarie, anche per la parte relativa al canone Rai.
Per quanto attiene alla quota di canone, le sanzioni e gli interessi sono applicati dall’Agenzia delle Entrate.

Se entro l’anno solare successivo il cliente non ha pagato il canone Rai, il recupero del credito è effettuato dall’Agenzia delle Entrate. Il mancato pagamento del canone Rai NON comporta il distacco della fornitura di energia elettrica. In caso di riversamento eccedente delle somme riscosse, l’impresa elettrica recupera l’eccedenza mediante compensazione (ai sensi dell’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241).